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Olio nuovo: qualità e costi dell'olio EVO

Olio nuovo: qualità e costi dell'olio EVO

Vuoi conoscere la qualità e i costi dell'olio nuovo? Leggi l'articolo per scoprire le caratteristiche dell'olio della campagna olearia 2023-2024.

La campagna olearia del 2023-2024 non è stata priva di difficoltà per gli olivicoltori del Belpaese e del mondo.

Infatti, nonostante l'estrema resistenza dell'ulivo, le temperature troppo elevate e la grave siccità hanno provocato un elevato stress idrico a queste piante. Lo stesso ha poi danneggiato la fioritura e, di conseguenza, le gemme.

Il risultato è ovvio: un calo impressionante della produzione, che porta a un aumento sostanziale del prezzo finale al consumatore dell'olio nuovo.

Per non dover rinunciare a portare sulla propria tavola tutta la bontà e le proprietà salutari dell'olio EVO, il consumatore ora dovrà ponderare ancora meglio le sue scelte. Il rischio, infatti, è quello di incorrere in una nuova categoria di prodotti a basso costo, denominati "condimenti".

Per aiutare il consumatore a compiere una scelta ponderata, in questo articolo vedremo:

 

 

I costi dell'olio nuovo 2023-2024

Come abbiamo già anticipato, la stagione olearia 2023-2024 si è contraddistinta per un calo drastico della produzione di olio nuovo. Alla base di questo calo troviamo le condizioni climatiche atipiche che hanno caratterizzato le ultime stagioni (gelate tardive in primavera e forte siccità in autunno).

Si tratta di una situazione che ha interessato i Paesi del Mediterraneo nei quali si concentra la maggiore produzione di olio al mondo. Fra questi Italia, Spagna, Grecia e Tunisia.

I dati di settore ci dicono che la Spagna, che da diversi anni determina i prezzi di mercato, è passata da 1,8 milioni di tonnellate di oliva (2018-2019) a 765 mila tonnellate (2023-2024).

Venendo alla situazione del Belpaese i numeri non sono più incoraggianti. Si è, infatti, passati dalle 366 mila tonnellate (2019-2020) alle 290 mila (2023-2024).

 

Quanto costa l'olio nuovo 2023?

È proprio questo crollo produttivo (dunque, la scarsità della materia prima) a determinare l'impennata dei prezzi dell'olio nuovo.

A livello europeo il prezzo delle olio parte da circa 8 euro al litro (quasi il doppio rispetto al 2022). L'eccelsa qualità delle olive italiane fa alzare e non di poco le quotazioni, che partono da 13-14 euro al chilo.

Questa situazione mette i consumatori di fronte a nuovi rischi, non solo per il portafogli.

A questo proposito, l'associazione di produttori Unaprol ha lanciato l'allarme sul rischio di trovare olio d'oliva miscelato a oli low cost sugli scaffali della grande distribuzione.

Per sopperire al buco produttivo spagnolo, è infatti nata una nuova categoria di prodotti a basso costo denominata "condimenti". Si tratta di una miscelazione tra olio d'oliva e olio di semi (o altri oli vegetali), che non ha nulla a che vedere con l'olio EVO italiano.

Va comunque precisato che, in generale, bisogna sempre diffidare di un olio nuovo venduto a pochi euro al litro. Infatti, molto probabilmente, lo stesso non conterrà solo olio extravergine. Inoltre, potrebbe essere stato prodotto con olive vecchie (o addirittura rovinate) e reso inodore e insapore attraverso procedimenti chimici.

 

Impara a riconoscere un olio d'oliva originale con questa breve e semplice guida. Scaricala ora!

 

Come riconoscere l'olio nuovo di qualità nel 2023?

Alla luce di quanto visto, per essere certi di acquistare olio nuovo di qualità al miglior prezzo è necessario preferire la filiera corta, acquistando direttamente da un produttore nazionale. Nonostante le incertezze che contraddistinguono la stagione olearia 2022-2023, non vi sono comunque dubbi sulla qualità dell'olio EVO nuovo nostrano.

Basti pensare che dei 132 oli extravergini ad aver ottenuto le certificazioni DOP e IGP in Europa, 48 tra DOP e IGP vengono prodotti in Italia.

Ma cosa rende così unico e pregiato l'olio EVO italiano e quello umbro in particolare?

La sua unicità nasce dal fatto che si tratta di un prodotto che arriva dalla pianta alla tavola rispettando precisi criteri di qualità. A partire dal momento della raccolta, che rappresenta una tra le più importanti pratiche nella coltivazione dell'olivo. É, infatti, già da questo momento che si vanno a definire le caratteristiche dell'olio EVO.

 

Come riconoscere l'olio nuovo di qualità nel 2023?

 

Qual è il momento giusto per raccogliere le olive?

Raccogliere le olive nel momento ideale è il primo passo per ottenere un olio nuovo di altissima qualità.

Ed è proprio il punto di partenza del metodo Guidobaldi, che noi della Società Agricola Trevi Il Frantoio seguiamo fedelmente di generazione in generazione.

Nel momento della raccolta, infatti, iniziano a delinearsi le caratteristiche organolettiche dell'olio nuovo, così come le sue caratteristiche fisico-chimiche.

Se la stagione dedicata alla raccolta è l'autunno, bisogna però sapere che è tra ottobre e novembre che le olive raggiungono la maturazione ideale. Ed è proprio il periodo in cui noi della Società Agricola Trevi Il Frantoio ci dedichiamo alla raccolta.

Raccogliere le olive in questo periodo, infatti, significa donare all'olio sapori intensi e fruttati. Inoltre, permette di ottenere un olio nuovo che mantenga intatte le caratteristiche del frutto e che garantisca, a chi lo consuma, i benefici tipici dell'olio EVO.

Per capire l'importanza di individuare il corretto momento della raccolta basta fare riferimento al sistema delle indicazioni geografiche dell'UE. In particolare alla Denominazione di Origine Protetta (DOP).

Per il riconoscimento di tale certificazione, che il nostro olio EVO Trevi DOP Umbria - Colli Assisi Spoleto ha ottenuto per primo nella regione Umbria nel 1998, i produttori devono attenersi a rigidi disciplinari di produzione.

Il disciplinare della DOP "Umbria" prevede, tra l'altro, che la raccolta delle olive debba essere effettuata obbligatoriamente entro il 31/12 di ogni anno.

 

Olio EVO nuovo: qual è il momento giusto per raccogliere le olive?

 

Come devono essere raccolte le olive?

Per produrre un olio nuovo di qualità è fondamentale utilizzare solo drupe sane e raccolte direttamente dalla pianta.

Per fare questo, la raccolta viene effettuata tramite abbacchiatori elettrici che, vibrando, scuotono i rami delle piante. I frutti cadono così su delle reti disposte sotto gli ulivi, senza riportare danni. Le olive vengono poi messe in cassette di plastica forate in modo da garantire una corretta aerazione prima della lavorazione.

L'arrivo delle olive in frantoio nel più breve tempo possibile è fondamentale, per impedire che la fermentazione dei frutti pregiudichi inevitabilmente la qualità dell'olio nuovo.

Noi della Società Agricola Trevi "Il Frantoio" effettuiamo la molitura delle olive in meno di 12 ore per garantire l'integrità delle proprietà benefiche e nutrizionali del frutto.

Inoltre, nel nostro frantoio, manteniamo la temperatura della pasta di olive sempre tra i 22 e i 23°C, secondo standard quindi ancora più rigorosi rispetto a quanto previsto dal Regolamento Europeo N. 2568/91. Tale regolamento stabilisce che, affinché sull'etichetta dell'olio possa comparire la dicitura "estratto a freddo", la temperatura della pasta di olive deve essere mantenuta al di sotto dei 27°C.

 

Olio EVO nuovo: come raccogliere le olive

 

Come scegliere l'olio nuovo migliore?

Abbiamo visto come i produttori di olio si siano trovati a fare i conti con una campagna olearia piuttosto complessa, per le difficoltà dovute a un calo drastico della produzione.

Abbiamo anche visto come la scarsità di materia prima abbia determinato un'impennata dei prezzi. Inoltre, sappiamo che ora il consumatore dovrà fare i conti con la nascita di nuove categorie di prodotti "surrogati" (e di bassissima qualità) dell'olio EVO.

Per essere certi di scegliere il miglior olio EVO italiano, prediligere la filiera corta è la soluzione più sicura, rivolgendosi direttamente al produttore.

Qualora non sia possibile recarsi direttamente in un frantoio, i migliori produttori dispongono di un proprio shop on line dove indicano chiaramente le caratteristiche e i sapori delle diverse tipologie di oli proposti.

Tra le informazioni da ricercare durante l'acquisto di olio nuovo, è importante verificare sull'etichetta l'annata di produzione (in questo caso 2023/2024). Come facciamo sempre noi della Società Agricola Trevi "Il Frantoio" su ogni nostra confezione di olio.

Questa indicazione, pur non essendo obbligatoria per legge, è un'informazione fondamentale sulla freschezza dell'olio nuovo e, dunque, una garanzia di qualità a tutela del consumatore. E visto il crescente rischio di trovare oli miscelati, diventa ancora più indispensabile per evitare di portare in tavola miscele di olio vecchio con olio nuovo.

 

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