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Perché dovresti consumare solo olio extravergine di oliva italiano?

Perché dovresti consumare solo olio extravergine di oliva italiano?

L'olio extravergine di oliva non è tutto uguale. Spesso si pensa che le diverse bottiglie che si trovano sugli scaffali della grande distribuzione siano per lo più ottenute da olive italiane e che bene o male siano tutte equivalenti.

Purtroppo non è così: basta controllare l'etichetta per scoprire che parte dei prodotti sono stati imbottigliati miscelando oli di origine nazionale con quantità cospicue di materia prima importata da Paesi UE o extra UE.

Un vero peccato, dal momento che, nella produzione dell'olio extravergine d'oliva, l'Italia conosce livelli di eccellenza e che il consumo di olio EVO nazionale, oltre a essere un piacere inconfondibile per il palato, fa anche bene alla salute.

Per conoscere quello che si porta a tavola, ed evitare di incappare in vere e proprie frodi alimentari, occorre essere consapevoli e saper riconoscere quando un prodotto è di qualità oppure no.

Ma come fare a capire se quella che abbiamo in mano è una bottiglia di olio extravergine di oliva italiano e perché è così importante saperlo? Scopriamolo di seguito!

 

guida alla degustazione Il Frantoio

Come riconoscere l'olio extravergine italiano?

 

Sembra un paradosso eppure gli italiani sono tra i primi consumatori di olio extravergine di oliva al mondo, ma la metà di loro non è in grado di riconoscere quando si tratta di un prodotto di qualità.

A confermarlo sono anche i dati pubblicati da Evootrends, dove emerge che quello che manca ai consumatori sono gli strumenti per scegliere con cognizione il miglior prodotto.

Certamente non è sempre facile individuare quale sia il migliore olio extravergine tra quelli che si sta prendendo in considerazione.

Caratteristiche come il pizzicore durante la degustazione, potrebbero essere associate a un olio di scarsa qualità da una persona poco esperta.

Invece, è altamente probabile che il prodotto in questione abbia un'alta presenza di polifenoli ossia di elementi benefici per l'organismo, utili anche a normalizzare il livello di colesterolo.

Anzi, più l'olio è fresco più il pizzicore è accentuato, indice di una spremitura recente e di un olio nuovo e non invecchiato.

Ecco allora alcuni consigli per poter riconoscere un buon olio extravergine d'oliva così da poter fare una scelta più consapevole quando si decide di acquistare una bottiglia di oro verde:

  • Leggere attentamente l'etichetta posta sulla confezione dell'olio EVO
  • Scegliere il frantoio o botteghe specializzate per l'acquisto di olio extravergine di oliva
  • Evitare di acquistare prodotti con un prezzo al litro troppo basso

Vediamoli più nel dettaglio.

 

Leggere attentamente l'etichetta posta sulla confezione dell'olio EVO

 

Se ci si trova di fronte a uno scaffale pieno di bottiglie di olio extravergine il primo elemento da prendere in considerazione è il packaging sia in quanto tale sia per le informazioni che riporta.

Confezioni in acciaio inox o bottiglie di vetro scuro, dotate di chiusura ermetica, offrono una protezione maggiore al prodotto sia dalla luce sia dall'aria: due elementi che potrebbero ossidare la spremitura e di conseguenza alterare il sapore dell'olio EVO.

Ma soprattutto sulla confezione deve esserci l'etichetta ossia la carta d'identità del prodotto.

Questa deve necessariamente riportare tutte le informazioni utili per poter acquistare un olio extravergine di oliva italiano.

Infatti, per legge i produttori devono indicare alcuni elementi tra i quali proprio la provenienza geografica delle olive.

La denominazione di origine DOP e la dizione "Italiano" o "100% italiano" o "made in Italy", ecc., stanno a indicare che l'olio è stato ottenuto al 100% da olive italiane ed è un importante indice di qualità del prodotto.

Altri elementi da controllare in etichetta sono:

  • La dicitura "Olio Extravergine di Oliva" per legge sta a indicare: «un olio di oliva di categoria superiore ottenuto direttamente dalle olive e unicamente mediante procedimenti meccanici» che presenta un livello di acidità libera inferiore a 0.8% per 100 grammi esente da qualsiasi tipo di difetto
  • La designazione di origine del prodotto: un olio 100% italiano prodotto con olive italiane deve contenere la dicitura: «Olio extravergine di oliva ottenuto in Italia da olive raccolte in Italia»
  • Il nome del produttore, il lotto di appartenenza, la tabella nutrizionale e la scadenza che dovrebbe essere al massimo di 18 mesi dalla data del confezionamento
  • La denominazione di origine DOP e IGP sinonimo di qualità e assenza di contraffazione
  • L'annata o campagna di produzione: è una dizione facoltativa ma è molto importante per capire quando è stato prodotto l'olio perché la scadenza dei 18 mesi parte dal giorno del confezionamento, ma se l'olio è stato prodotto ad esempio ad ottobre 2021, imbottigliato a settembre 2022 è da qui che partono i 18 mesi alla fine dei quali quell'olio avrà ben 3 anni!

A questo punto dovrebbe essere già più chiara la tipologia di prodotto che si ha davanti, ma vediamo anche quali sono gli altri elementi che possono aiutarci a individuare un olio EVO italiano.

 

etichetta trasparente olio evo

 

Scegliere il frantoio giusto o botteghe specializzate per l'acquisto

 

Dove è meglio acquistare un olio extravergine di oliva italiano di qualità? Sicuramente i frantoi rappresentano un'ottima scelta.

È nei frantoi, infatti, che le olive fresche della zona, raccolte al giusto grado di maturazione, vengono lavorate in impianti dotati di nuove tecnologie e con la massima cura.

Molti oleifici, oltre ad occuparsi della spremitura delle olive (o molitura), effettuano anche la vendita diretta di olio extravergine d'oliva sia in loco che online.

Tuttavia, se si ha la possibilità di recarsi di persona al frantoio l'esperienza d'acquisto sarà sicuramente superiore perché sarà possibile:

  • Vedere da vicino gli impianti e gli ambienti in cui l'olio viene prodotto
  • Degustare le diverse tipologie di olio extravergine d'oliva così da poter scegliere quella che più soddisfa il proprio palato
  • Scoprire i numerosi abbinamenti possibili tra i diversi tipi di olio e il cibo, esattamente come avviene per i vini pregiati
  • Instaurare un rapporto diretto e di fiducia con i produttori

In questo modo si ha la certezza di aver acquistato non solo un olio extravergine di oliva italiano di qualità e dalle elevate caratteristiche organolettiche, ma anche un prodotto non contraffatto.

 

Evitare di acquistare prodotti con un prezzo al litro troppo basso

Quanto costa l'olio extravergine di oliva al litro? A incidere sul prezzo concorrono numerose varianti, a cominciare dalla bontà dell'annata, ma in linea generale un olio EVO italiano di qualità acquistato direttamente al frantoio non potrà mai scendere al di sotto dei 7 euro a litro.

Ovviamente questa cifra aumenta inevitabilmente una volta che l'olio giunge sugli scaffali dei diversi negozi o supermercati.

Inoltre, ad avere un peso sul prezzo del prodotto finito contribuiscono anche altri fattori come: manodopera, manutenzione degli impianti, tecnologia utilizzata, imbottigliamento ed etichettatura per citarne solo alcuni.

Tanto più che quelli appena visti sono solo alcuni dei costi che un'azienda produttrice sostiene, a questi potrebbero aggiungersene altri qualora vi sia la volontà di innalzare il livello qualitativo del proprio prodotto attraverso ricerca e investimenti continui.

Ad esempio, l'olio prodotto dalla Società Agricola Trevi "Il Frantoio" è certificato anche da un panel di assaggiatori ufficiale ed esterno proprio per garantire estrema trasparenza ed elevata qualità a ogni etichetta.

È facile dunque intuire come un olio extravergine di oliva italiano, se realizzato a regola d'arte, non possa trovarsi a 3 euro al litro sugli scaffali della grande distribuzione.

Tanto più che quelli appena visti sono solo alcuni dei costi che un'azienda produttrice sostiene, a questi potrebbero aggiungersene altri qualora vi sia la volontà di innalzare il livello qualitativo del proprio prodotto attraverso ricerca e investimenti continui.

 

olio trevi dop

 

Cosa cambia tra olio extravergine d'oliva DOP e IGP

 

DOP e IGP sono due marchi di qualità utilizzati per identificare tutti quei prodotti alimentari che hanno un forte legame con il territorio di origine.

Soprattutto in ambito oleario si rivelano particolarmente utili per i consumatori che intendono effettuare una scelta mirata all'eccellenza in quanto offrono la garanzia che il prodotto:

  • Dispone di una qualità certificata
  • Non presenta difetti
  • Non è un olio extravergine d'oliva contraffatto ottenuto miscelando più tipologie di olio o peggio ancora addizionato con altre sostanze come clorofilla e betacarotene

Questo perché per ottenere queste certificazioni i produttori devono rispettare i cosiddetti disciplinari di produzione e dimostrare la provenienza delle materie prime utilizzate per ottenere il prodotto finale.

L'acronimo DOP sta per "denominazione di origine protetta" e certifica che l'olio extravergine di oliva è interamente prodotto, a partire dalla materia prima fino all'imbottigliamento, in una determinata area geografica.

Indica, inoltre, che le caratteristiche peculiari di quel prodotto sono legate a quella determinata zona, ossia al capitale umano e alle peculiarità naturali proprie di quella regione.

L'acronimo IGP, invece, indica l'Indicazione Geografica Protetta ed è un marchio di qualità che viene assegnato ai prodotti agricoli o alimentari per i quali almeno una fase del processo produttivo ha un legame con una precisa zona geografica di riferimento che però conferisce unicità di prodotto.

Scegliere un olio extravergine d'oliva italiano che possieda le certificazioni DOP o IGP rappresenta senza dubbio un modo semplice quanto efficace per effettuare un acquisto consapevole e valorizzare il lavoro di quei produttori che utilizzano materie prime della zona e operano secondo rigidi disciplinari a garanzia della qualità, della salute e dell'ambiente.

 

Perché è meglio comprare olio extravergine di oliva italiano

 

Abbiamo visto alcuni degli elementi che possono aiutare i consumatori a riconoscere un olio extravergine di oliva italiano di qualità, ma perché è così importante consumare un prodotto nazionale?

Anche quando vengono prodotti nel rispetto delle norme a tutela dei consumatori, gli oli non italiani spesso non hanno le caratteristiche organolettiche e nutrizionali dell'olio EVO nostrano.

Può capitare, inoltre, che in alcuni Paesi non vengano rispettate alcune accortezze utili a preservare la qualità delle olive, come ad esempio: le olive potrebbero essere raccolte da terra, non lavate all'origine, lavorare dopo giorni dalla raccolta, ecc.

Diventa quindi difficile avere la certezza che il prodotto o la materia prima che arriva da Paesi extra UE abbia la stessa qualità di un prodotto nostrano.

Inoltre, non è detto che vengano rispettate norme analoghe a quelle italiane riguardo l'uso di sostanze chimiche o alla tutela dei lavoratori.

In poche parole acquistando olio comunitario o extracomunitario si risparmia sicuramente qualche euro a scapito però molte volte della propria salute, di quella dell'economia agricola italiana e di uno dei più importanti prodotti del made in Italy: l'olio extravergine d'oliva.

Cosa vuol dire comprare olio italiano dunque?

Scegliere un olio extravergine di oliva italiano offre la certezza di poter consumare quotidianamente un prodotto di valore dalle caratteristiche organolettiche uniche e dalle elevate proprietà nutrizionali grazie alla presenza di polifenoli, antiossidanti naturali, vitamine e grassi monoinsaturi.

Riassumendo comprare un olio extravergine di oliva italiano significa:

  • Avere la certezza del Paese di origine e del rispetto delle norme nazionali (basti pensare alle disposizioni in materia di utilizzo di trattamenti e prodotti chimici)
  • Consumare un olio dal profilo organolettico ben preciso dal punto di vista del sapore, del colore e dell'odore, soprattutto qualora il prodotto disponga della certificazione DOP
  • Avere la sicurezza di condire i propri piatti con un prodotto che oltre a esaltare il gusto fa bene anche alla salute e protegge dall'invecchiamento cellulare dato l'elevato contenuto di polifenoli e vitamina E
  • Dare sostegno a tutta la filiera agricola olivicola e olearia italiana

Vale dunque la pena dedicare qualche minuto alla lettura dell'etichetta e acquistare con consapevolezza imparando a distinguere un prodotto dall'altro.

 

scegliere olio evo italiano

 

In conclusione

 

Esistono centinaia di tipologie di olio extravergine d'oliva al mondo. L'Italia ha senza dubbio delle produzioni d'eccellenza ognuna con caratteristiche differenti e diverse possibilità di abbinamento ai diversi piatti.

Per scegliere un olio extravergine di oliva italiano di qualità che sia pregiato sia sotto il profilo organolettico sia nutrizionale è bene affidarsi a produttori seri e affidabili e imparare a leggere le informazioni riportate sulle etichette delle diverse bottiglie.

Prediligendo prodotti che hanno ottenuto le certificazioni DOP o IGP si ha sicuramente una maggiore garanzia di qualità, senza per questo dimenticare che l'olio EVO italiano prima di essere immesso sul mercato deve rispettare norme stringenti ben precise.

Questo significa che difficilmente si potrà incappare in prodotti di bassa qualità, tuttavia un buon indicatore per capire cosa si sta acquistando resta sempre il prezzo.

Confezioni estremamente economiche, infatti, dovrebbero far accendere un campanello d'allarme sulla reale qualità del prodotto.

Infine, recarsi di persona presso i frantoi resta sempre un buon modo per vedere come viene prodotto l'olio extravergine d'oliva, ma anche per poterlo assaggiare prima dell'acquisto ed essere guidati nella degustazione dall'esperienza di chi produce l'oro verde da generazioni.

Sarà così possibile apprezzarne il colore e capire se l'olio è buono, se sprigiona il caratteristico profumo inebriante e fruttato, se è amaro o piccante al punto giusto e ricco di polifenoli e antiossidanti.

Tutte caratteristiche queste che solo un olio extravergine italiano di qualità possiede.

 

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