Impara a effettuare la conversione burro olio per piatti più leggeri e salutari. Scopri la proporzione corretta per risultati perfetti dagli antipasti ai dolci.
Sostituire nelle ricette i grassi animali con quelli vegetali è una buona abitudine per abbassare i livelli di colesterolo “cattivo” (LDL) e preservare la salute cardiovascolare.
Preferire l’olio di oliva al burro, in particolare, riduce di oltre 2/3 la quota di grassi saturi e permette di assumere una percentuale maggiore di quelli monoinsaturi, che innalzano il colesterolo “buono” (HDL), proteggendo cuore e arterie.
Bisogna, tuttavia, stare attenti al dosaggio, poiché il burro e l’olio hanno composizioni differenti. Di conseguenza, per non compromettere il risultato, nella conversione non va usato un rapporto 1:1.
In questo articolo vedremo come bilanciare il quantitativo di olio, in modo che i piatti mantengano le caratteristiche desiderate.
Come si fa la conversione burro olio?
Per effettuare la conversione burro olio, occorre considerare che la composizione di questi due alimenti non è identica. A parità di peso, infatti, l’olio ha circa il 20% di grassi in più.
Questo è dovuto al fatto che il burro è un’emulsione contenente il 15-16% di acqua e circa l’80% di lipidi, più una piccola percentuale di lattosio, proteine e minerali. L’olio, invece, è totalmente privo di acqua ed è composto quasi interamente da trigliceridi (circa il 99%).
Se non si vuole compromettere la riuscita della ricetta, dunque, bisogna ridurre di 1/5 la quantità di olio rispetto alla dose di burro prevista in origine.

Bilanciare correttamente l’olio è importante soprattutto per gli impasti. Se la parte grassa è eccessiva, infatti, non si svilupperà adeguatamente la maglia glutinica e la massa risulterà unta, disomogenea e difficile da lavorare. Inoltre, l’impasto tenderà a strapparsi e la sua lievitazione potrebbe rallentare o essere del tutto inibita.
In alcuni casi occorre anche compensare la quantità di acqua mancante nell’olio. Nelle piccole dosi non è necessario farlo, perché si tratta di grammature non significative, ma se la ricetta originale prevede più di 100 g di burro, si dovrà aumentare del 20% la quota degli ingredienti liquidi.
A quanto corrispondono 100 grammi di burro in olio?
Per sostituire 100 g di burro in una ricetta, senza modificare la percentuale di grassi, sono sufficienti 80 g di olio. Se si rispetta questa proporzione, si mantengono invariati sia il bilanciamento dei macronutrienti che l’apporto calorico del piatto.
Per calcolare i valori che non sono multipli di 100, non serve essere bravi in matematica. L’operazione, infatti, è molto semplice, basta solo ricordarsi che nella conversione tra burro e olio si utilizza un rapporto 4:5.
Per sapere a quanti grammi di olio è equivalente una dose qualsiasi di burro, pertanto, non si deve fare altro che dividere il peso del burro per 5 e poi moltiplicare per 4 il risultato ottenuto.
Se si devono preparare ricette con ingredienti dal gusto delicato, tuttavia, oltre a calcolare correttamente il quantitativo di olio, è bene ricordarsi che anche il sapore del piatto va bilanciato.
Il burro, infatti, ha una naturale dolcezza, mentre gli oli di oliva più intensi e corposi potrebbero finire per sovrastare l’aroma e il sapore degli altri ingredienti.
In questi casi, è consigliabile preferire un prodotto dal gusto più gentile, come il nostro olio EVO Elite.
Si può fare la conversione burro olio sui dolci?
La conversione burro olio si può fare anche nelle ricette dei dolci, usando la stessa proporzione indicata in precedenza. La sostituzione li renderà più digeribili e salutari e in alcuni casi anche più semplici e veloci da preparare.
La pasta frolla, per esempio, nella versione classica potrebbe “impazzire”, se la temperatura del burro è eccessiva o si lavora troppo l’impasto. Inoltre, c’è bisogno che riposi in frigorifero per almeno mezz’ora prima della stesura, affinché non si sgretoli.
Se si usa l’olio, invece, non si corre il rischio che l’impasto non si compatti durante la lavorazione e si può risparmiare tempo, perché la fase di riposo non è necessaria.

A volte sostituire il burro con l’olio nei dolci permette perfino di rendere il loro sapore più raffinato. Questo è particolarmente vero nel caso dell’abbinamento con il cioccolato fondente, che si sposa perfettamente con l’olio di oliva e oggi è uno dei classici dell’alta cucina.
L’unione di questi due ingredienti crea una combinazione sorprendente, in cui l’amaro del cioccolato incontra la nota piacevolmente piccante dell’olio extravergine, per dare vita a un gusto complesso ed elegante.
Se ti va di provarlo, ti consigliamo la nostra ricetta del tortino al cioccolato con olio EVO.
Perché sostituire il burro con l'olio EVO
Sono tanti i motivi per sostituire il burro con l’olio EVO, ma quello principale è sicuramente la salute. Anche se a parità di peso il burro contiene meno grassi dell’olio, infatti, oltre la metà di essi sono saturi e 100 g di prodotto apportano circa 250 mg di colesterolo.
L’olio EVO, invece, ha una prevalenza di grassi monoinsaturi e il suo consumo aiuta a ridurre i livelli di colesterolo LDL, quello che causa le placche aterosclerotiche. Contemporaneamente, fa aumentare l’HDL che, invece, svolge un’azione protettiva nei confronti del sistema cardiovascolare.
Rispetto al burro, inoltre, l’olio di oliva è ricco di antiossidanti, che aiutano a ridurre l’infiammazione e combattono i radicali liberi.
Sostituire il burro con l’olio è anche uno degli accorgimenti necessari per adattare le ricette alle esigenze di chi è allergico o intollerante al lattosio oppure segue una dieta vegana.
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